I prodotti del G.A.S.

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CASEIFICIO RONCOSCAGLIA

Parmigiano Reggiano

Cooperativa casearia nella zona montana Modenese (1.000 m) con produzione di Parmigiano Reggiano.

Cooperativa nata nel 1954. Sestola “Perla dell’Appennino” alle falde del monte Cimone. Zona a carattere turistico sia estivo che invernale.

Azienda cooperativa con 10 soci conferenti il latte.

Produzione trasformata in caseificio 18.000 ql di latte annuo corrispondenti a 3.000 forme di Parmigiano Reggiano.

n° lavoratori fissi / stagionali 2 Casari fissi, 1 stagionale

Ricorso a lavoro interinale No

Prodotti: Formaggio Parmigiano Reggiano, Burro, Ricotta, Grattugiato, Cremino (Crema spalmabile di Parmigiano Reggiano in vaschette).

ditta

tipologia

Quantità confezione

Parmigiano reggiano.

Parmigiano reggiano (30 mesi) Kg 1
Parmigiano reggiano (24 mesi) Kg 1
Parmigiano reggiano (15 - 18 mesi) Kg 1
Prima stagionatura 12-15 mesi (rigato da pasto seconda scelta) Kg 1
Burro 0.25 - 0.50
Parmigiano Grattugiato in vaschette 0.20 – 0,25
Cremino di P.R. spalmabile in vas. 0,20

(N.B. Quantità minima per famiglia Kg. 1. Per  il Gas Minimo Kg 20.)

Eventuali costi fissi ricoprono esclusivamente le spese sostenute dal GAS, es. costo conto corrente, bonifici per ordinativi, costo trasporti, benzina, telefono, etc.)

 Caratteristiche:

La maggior parte delle aziende produce foraggi biologici certificati. Il formaggio e gli altri prodotti non sono certificati biologici ma sono sicuramente prodotti con latte salubre di montagna. Il latte viene controllato alle stalle in media ogni 15 giorni e rispetta le norme severe del Parmigiano reggiano.

Il parmigiano Reggiano, al contrario di altri formaggi grana, viene prodotto esclusivamente con latte non pastorizzato, caglio e sale senza aggiunta di conservanti, antifermentativi. Il caseificio rispetta le norme di filiera e rintracciabilità che si è imposto.

N.B. I prodotti vanno tenuti in frigorifero ed hanno un tempo massimo di conservazione:

Per il Parmigiano Reggiano è importante maneggiare bene la confezione per evitare che si rompa. Se la confezione si rompesse consumare il prodotto per primo. Le nostre confezioni non sono termoretraibili per non perdere l’aroma del prodotto.

Parmigiano Reggiano scadenza sulla confezione

Burro scadenza sulla confezione.

Cremino circa 20 giorni

 

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Presentazione del produttore:

Il Parmigiano Reggiano prodotto dalla lavorazione del latte proveniente dalle nostre sei aziende, si può considerare "unico" nelle sue caratteristiche sia di qualità che di salubrità e gusto finale, infatti il Parmigiano Reggiano del Caseificio di Roncoscaglia ha un legame stretto con il territorio montano e con le tradizioni sia culturali che del "saper fare" tipiche della nostra zona.

 Le nostre aziende sono situate nei comune di Sestola e Montecreto nella montagna dell'Appennino Emiliano.

Le aziende producono in zona il 95% del foraggio indispensabile per l'alimentazione del proprio bestiame.

Tutte le aziende coltivano i loro campi senza l'utilizzo di concimi e antiparassitari perché come concime e ammendante del terreno utilizzano il letame proveniente dagli allevamenti.

La maggior parte delle aziende è iscritta all'albo regionale dei produttori biologici ed è quindi certificata biologica la sua produzione di foraggi e cereali. Tutte le aziende producono il tradizionale letame solido con paglia e non liqui-letame.

Tale scelta, pur economicamente svantaggiosa, nasce dallo sforzo di rispettare maggiormente il territorio con l'utilizzo di un concime naturale a basso impatto ambientale.

L'alimentazione del bestiame è di tipo tradizionale a base di fieno, cereali e (in estate) erba verde. Per scelta non utilizziamo l'alimentazione unifeed (razione omogeneizzata e standard) perché pensiamo che quella tradizionale, con la sua varietà, aumenti maggiormente le caratteristiche organolettiche del nostro prodotto.

Tutte le aziende seguono il severo disciplinare di produzione del Consorzio del Parmigiano Reggiano che esclude alimenti fermentati (insilati), alimenti animali (farine di carne ecc..), e sottoprodotti dell'industria alimentare.

Il bestiame prevalentemente è di razza Frisona Italiana, ma sono presenti le razze Bianca Modenese e Bruna Alpina.

Nelle aziende il latte viene controllato in media ogni 15 giorni per quel che riguarda la qualità (Proteine, grassi, ecc.) la salubrità (carica batterica, cellule, ecc.) le caratteristiche di caseificazione (clostridi, l.d.g., acidità, ecc.).

Dato l'impegno degli allevatori ed il tipo di alimentazione, il latte risulta di qualità elevata finalizzato alla produzione di Parmigiano Reggiano di ottima qualità.

Nelle stalle il latte viene raffreddato moderatamente per permettere ai batteri una giusta evoluzione ed un affioramento naturale delle panne. La scrematura del latte della sera non è eccessiva per avere un formaggio con la tradizionale quantità di grasso (il parmigiano è un formaggio semigrasso) che ne esalta il gusto organolettico.

La giusta quantità di grassi, insieme ad altre caratteristiche, permette al nostro formaggio di reggere una lunga stagionatura (anche per due, tre o quattro anni...) aumentando la qualità del prodotto.

Solamente il miglior Parmigiano Reggiano regge anni di stagionatura guadagnando in qualità. Il nostro prodotto ha la caratteristica di maturare lentamente e incomincia ed esprimersi al meglio almeno dopo 18 mesi di stagionatura. Anche la quantità di siero innesto e caglio in giuste dosi e proporzioni danno al prodotto una caratteristica di morbidezza e dolcezza molto particolare.

Infatti, anche se invecchiato, non risulta grumoso o salato e si può consumare da pasto e non solo grattugiato.

Pensiamo che il consumatore attento, assaggiando il nostro prodotto, possa ritrovare nella bontà del nostro prodotto la storia, le scelte e la tradizione di un lavoro svolto con sapienza e cura.

Per il Parmigiano Reggiano il valore del prodotto è da ricercare non solo nel marchio ma anche nel caseificio che lo produce e nella sua storia.

 


Essere un GAS non vuole dire soltanto risparmiare acquistando, ma anche chiedersi che cosa c'è dietro a un determinato bene di consumo: se chi lo ha prodotto ha rispettato le risorse naturali e le persone che le hanno trasformate; quanto del costo finale serve a pagare il lavoro e quanto invece la pubblicità e la distribuzione; qual è l'impatto sull'ambiente in termini di inquinamento, imballaggio, trasporto.